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Se la coppia scoppia

Nel 2011, secondo l'Istat, ci sono state 140.000 fra separazioni e divorzi. Un numero elevato se si considera che nello stesso anno ci sono stati circa 200.000 incidenti stradali.

Come gli incidenti, anche le separazioni e i divorzi sono cirscostanze traumatiche che producono sofferenze, danni sociali e umani, e riversano effetti negativi anche su chi non ne ha colpa, come i minori.

Tuttavia, a differenza degli incidenti stradali dove un forte programma di interventi ha permesso di dimezzarli in pochi anni, per le separazioni e i divorzi sembra non vi sia nulla da fare.

AMI riceve spesso messaggi da mariti, molti sposati da anni, frequentemente con figli, che stanno attraversando una profonda crisi di coppia. Questi mariti si trovano ad affrontare un clima domestico insostenibile e, presto, a dover prendere decisioni difficili e dolorose.

Con l'obiettivo di fornire ai mariti strumenti concreti per riflettere e affrontare uno dei momenti più difficili del matrimonio abbiamo chiesto a Paola Loddo, avvocato matrimonialista, di rispondere ad alcune delle domande che i mariti ci rivolgono.

Avvocato Loddo, cosa consiglia di fare alle coppie se la relazione comincia a vacillare?

Bisogna intervenire, sottraendosi alla tentazione di ignorare i segnali (che ci sono sempre) e preparandosi ad affrontare il problema.

Marito e moglie devono restare particolarmente vigili nei periodi di transizione e devono sempre impegnarsi nel costruire un nuovo equilibrio. Ciascuno deve essere pronto a mettersi in gioco e a comprendere le ragioni dell’altro.

Per chi non ce la fa da solo, ci sono buone psicoterapie di coppia, di differenti orientamenti, che possono dare buoni risultati, purché ci si rivolga per tempo a professionisti preparati e qualificati.

E se, nonostante la buona volontà, la tensione nella coppia aumenta?

Un primo consiglio ai mariti è di non tenere tutto per sé (come spesso fanno) e di chiedere aiuto, cercando confronto e ascolto.

Un secondo consiglio è quello di proteggere i figli, tenendoli fuori dal conflitto. Certamente i bambini e i ragazzi vanno informati di quanto sta succedendo, preferibilmente di comune accordo con l’altro genitore, cercando insieme le parole più adatte. Sarebbe bene informare i figli di ciò che accade solo a grandi linee, senza infangare l’immagine dell’altro genitore e senza attribuire colpe che provocherebbero nei bambini penosi conflitti di lealtà.

A chi rivolgersi per avere una consulenza legale?

Se la relazione entra in crisi e vi è la necessità di una consulenza legale, è bene affidarsi ad avvocati specializzati, gli avvocati che si occupano prevalentemente di diritto di famiglia, che dovrebbero saper bene maneggiare sia gli aspetti giuridici sia il ‘materiale umano’, compresa l'emotività propria e dei propri clienti.

Che fare se la coppia decide di separarsi?

È importante tenere presente che la separazione è un evento che ha spesso una portata dirompente: è una “bomba a grappolo” dell’emotività, che, una volta esplosa, può spargere dolore e sofferenza in ampi spazi e per molto tempo.

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Per limitare gli effetti dirompenti della separazione e limitare i danni, è quindi importante non oltrepassare quel punto di non ritorno oltre il quale si perde il controllo e diventa molto difficile riprendere in mano le redini della situazione.

Inoltre, durante la separazione è importante tenere a mente i propri figli. Infatti, accade spesso che i genitori, presi dal conflitto, perdano di vista i propri bambini: i figli spariscono dalle mente dei genitori, anche di quelli più attenti, troppo affaticati e turbati nel cercare di mettere ordine in una fase così difficile della vita.

Alla luce dei molti casi che ha incontrato, che consigli si sente di dare ai mariti?

Il mio consiglio è considerare il matrimonio come un punto di partenza, non di arrivo. Bisogna continuare ad investire nel rapporto esercitando e sviluppando la comunicazione affettiva ed empatica tra marito e moglie.

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Paola Loddo, avvocato, cagliaritana d'origine, si è trasferita in Lombardia per seguire gli studi Universitari conseguendo prima la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Pavia e, in seguito, la Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia dello Sviluppo e del Ciclo di Vita presso lo stesso ateneo. Successivamente, si è spostata a Milano dove ha cominciato a collaborare con uno studio legale nell’ambito della tutela dei minori, specializzandosi in diritto delle persone, della famiglia e dei minori. Paola Loddo, è iscritta all’Aiaf (Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i Minori) ed alla Camera Minorile di Milano. Intenso è l’impegno presso il Tribunale per i Minorenni in pratiche relative all’esercizio e al controllo della responsabilità genitoriale, nonché nei procedimenti di affido famigliare e di adozione. Collabora come amministratore di sostegno con l’Ufficio del Giudice Tutelare di Milano e con il Centro di Aiuto Psicologico Onlus nel Servizio di Psicologia Giuridica e Penitenziaria. Più di recente ha iniziato a dedicarsi al tema dei diritti della famiglia in ambito europeo, approfondendo il sistema di tutela previsto dalla Corte europea dei diritti umani.


Che regalo le faccio?!

Pensate che bello sarebbe se Babbo Natale ci aiutasse trovare il regalo giusto per nostra moglie. Basterebbe scrivergli qualcosa del tipo: 'Caro Babbo Natale, lo so che sei molto impegnato, ma vorrei chiederti di cercare, per mio conto, un bel regalo di Natale per mia moglie. Se ascolterai la mia richiesta, ti prometto che..'.

Purtroppo non è così e perciò, tutti gli anni, i mariti vanno alla ricerca del regalo che pagano possibilmente in contanti e lo portano furtivamente fra le mura domestiche nella speranza (vana) che il coniuge non se ne accorga.

In questo percorso, la scelta del regalo resta per molti mariti la parte più rischiosa. Non stupisce quindi che qualcuno chieda aiuto agli amici o, come accade sempre più spesso, a un professionista dell'acquisto.

In questa intervista, Anna Maria Lamanna spiega perché sempre più mariti si rivolgono ai personal shoppers per comprare il regalo alla moglie, come evitare gli errori più comuni e le tendenze della moda autunno-inverno da tenere presente.

Quanto spesso gli uomini chiedono l'assistenza al personal shopper e per quali motivi?

Sono sempre più frequenti i casi nei quali gli uomini chiedono l’assistenza di una personal shopper professionista che sia in grado di soddisfare le loro esigenze in termini di selezione e acquisto di regali per le loro compagne.

Una buona percentuale di questi uomini sono di fatto mariti che chiedono un consiglio per la propria moglie (alcune volte anche per l’amante per la quale richiedono spesso lo stesso regalo della moglie!).

I casi più frequenti sono i compleanni e le festività.

In che ambiti opera un personal shopper?

Dipende dalla formazione del professionista ma, in linea generale, gli ambiti dovrebbero riguardare: abbigliamento, accessori, gioielli e bijou, il “su misura”, articoli per la casa ed eno-gastronomici.

Quali sono secondo lei i motivi che spingono un marito a rivolgersi a un professionista degli acquisti?

Il motivo principale è l’elevata possibilità di successo! Naturalmente affinché questo avvenga è necessario che il professionista conosca bene le preferenze della destinataria del regalo. A tal proposito, è molto utile la predisposizione da parte del personal shopper di un questionario conoscitivo da far compilare al marito con domande mirate per capire i gusti della moglie.

Un altro motivo è il risparmio di tempo ed energie che possono essere dedicate ad attività molto più gratificanti per la maggior parte degli uomini.

Se a questo si aggiunge la voglia di stupire con qualcosa di originale… allora è forse meglio affidarsi all'esperienza di un professionista qualificato.

Se e quante volte i mariti sbagliano a comprare il regalo?

Quando comprano da soli i mariti sbagliano spesso, anche se non volontariamente naturalmente!

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Quali sono gli errori più frequenti?

L’ errore più tipico è quello di scegliere ciò che piace al committente e non alla destinataria. Il regalo deve sempre suscitare in chi lo riceve questo pensiero: "io stessa non avrei potuto scegliere di meglio!".

Ci aiuti a capire le tendenze in corso per i regali di queste festività?

Non ci sono delle tendenze precise che vi posso indicare ma sicuramente posso suggerire un’idea molto originale e che verrà sicuramente apprezzata: una consulenza d’immagine e stile che partendo da un restyling del guardaroba accompagnerà la cliente in un percorso di valorizzazione della propria immagine attraverso l’individuazione di uno stile moderno e vincente.

E se si vuole regalare un oggetto?

Consiglio di prendere spunto dalle tendenze attuali in materia di colori e orientarsi preferibilmente verso un accessorio con colori in linea con le tendenze correnti.

Quest’inverno i colori saranno prevalentemente caldi e profondi e quindi, se di gradimento alla moglie, ci si può orientare verso una borsa color burgundy, un carré stampato nei toni del blu cobalto e giallo zafferano o infine un gioiello design con maxi pietre dure.

Che consigli si sente di dare a un marito alla ricerca del regalo per la propria moglie?

Consiglio sicuramente di dedicare un pomeriggio insieme alla propria moglie perlustrando le vetrine e facendo domande per cercare di capire ciò che attira maggiormente la sua attenzione. Certo è un’attività che richiede tempo e, naturalmente, una perfetta comprensione di ciò che viene detto.

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Anna Maria Lamanna, nata e cresciuta a Milano, dopo la laurea in Relazioni Pubbliche conseguita allo IULM, matura le sue più significative esperienze professionali presso diverse aziende della moda presenti nel panorama sia nazionale che internazionale. In qualità di Fashion Coordinator si occupa trasversalmente di tutto ciò che riguarda l’ideazione, la realizzazione, la vendita e la comunicazione del prodotto. In particolare: moodboard collezioni, selezioni tessuti, scelta colori, abbinamenti tessuti/prodotti, realizzazione prototipi e difettature, realizzazione total look per campionario, campagna vendita, selezioni outifit sfilata, casting, coordinamento ed organizzazione sfilata, coordinamento e organizzazione trunk-show. Rimane in quest’ambito per un decennio poi, nel 2004, la svolta imprenditoriale con la nascita di Personal Shopper Milano che, negli anni, è diventata una società leader di riferimento nel settore.


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