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Artisti nel matrimonio

 
A cura di Aldo Pancheri

Credo sia interessante citare il caso di tre artisti che sono stati regolarmente uniti in matrimonio, anche in modi molto diversi; ma soprattutto totalmente differente è stato il comportamento dell’artista con la moglie in questione.

Pelizza da Volpedo

In ordine di tempo potremmo citare Pelizza da Volpedo che, avendo un  rapporto di grande  intensità anche intellettuale con la moglie, alla scomparsa della stessa s’impiccò nel proprio studio, all’età di trentanove anni.

Paul Gauguin

Paul Gauguin, come tutti sanno lavorava nel mondo bancario ed era, come tanti appassionati d’arte, un “pittore della domenica” . Nel 1873 conosce a Parigi e sposa, sia civilmente che con rito luterano, il 22 novembre, Mette Sophie Gad, una cittadina danese, allora governante e dama di compagnia della moglie del futuro Presidente del Consiglio danese Jacob Estrup, dalla quale avrà cinque figli.

L’attrazione per l’arte fu così forte che Gauguin, in età ancora giovanile abbandonò la moglie e i figli per dedicarsi completamente alla pittura lasciando anche la Francia per le isole Marchesi in Polinesia che erano allora colonia francese. I rapporti con la moglie rimasero soltanto per l’intensità del carteggio. Se noi leggiamo le lettere alla moglie Mette e agli amici, oltre a considerazioni veramente valide in rapporto all’arte e alla sua attività di artista innovatore, notiamo che buona parte del carteggio risulta una continua richiesta di denaro. Gauguin è considerato giustamente un artista geniale e fra i più rappresentativi dell’arte moderna ma evidentemente un apporto significativo anche se in un certo qual modo obbligato fu quello della moglie.

Pablo Picasso

Picasso, l’artista più significativo dell’arte moderna, sappiamo che ha stupito il mondo con l’invenzione del cubismo. Di Pablo Picasso sappiamo che si è sposato due volte ma ha avuto figli da tre compagne diverse e che nel percorso della sua lunga vita la presenza femminile, che è pressoché costante, varia molte volte. L’artista, autore di Guernica, che a quarant’anni era già stato nominato direttore del Prado di Madrid, aveva avuto successo molto presto, tranne il breve “periodo blu” e parte del “periodo rosa”.
Parlare di artista e moglie per quanto riguarda Picasso è perlomeno fuorviante. Lo stile del maestro spagnolo è praticamente quello di rinnovare la propria vita con una certa continuità, senza tenere in troppo conto la sensibilità della moglie del momento. Picasso è il classico esempio di artista che alle eccezionali capacità associa un eguale egoismo nel comportamento. Con questo non si vuole dare un giudizio morale sulla persona per il semplice fatto che ogni scelta si paga in proprio e che se non s’infrange la legge del paese in cui si vive ogni considerazione risulta soggettiva


Aldo Pancheri, è nato a Trento nel 1940. Diplomato all’Istituto d’Arte di Trento, continua gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna alla scuola Virgilio Guidi ove si diploma nel giugno del 1962. Dal 1961 al 1969, mentre insegna disegno architettonico ed ornamentale a Trento, alla galleria L’Argentario conosce il pittore Aldo Schmid con il quale per un anno condivide l’atelier. Negli anni Settanta si stabilisce definitivamente a Milano ed entra in amicizia con l’architetto Luciano Baldessari, prodigo di consigli e maestro di vita, che lo introduce nel mondo artistico milanese. Numerose le esposizioni in Italia e all’estero con importanti contributi critici. Fra le molte altre sedi pubbliche, sue opere si trovano presso la raccolta Bertarelli, Civici Musei Castello Sforzesco di Milano e presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, MART.



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